Spam Roma

9-16 ottobre |
Il festival dell'architettura di Roma

9-16 ottobre |
Il festival dell'architettura di Roma

informazioni e dettagli

come registrarsi

SPAM è un evento gratuito. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube OAR.

Segui la diretta streaming

 
per gli architetti
È richiesta la registrazione;

è possibile prenotarsi alle sessioni individuali di ogni giornata: mattina / pomeriggio.

(usa la parola SPAM nella ricerca)
 
 
La registrazione da diritto al posto a sedere solo fino a 15 minuti prima dell’inizio dell’evento.
 
se non sei architetto
Non è necessario registrarsi;
l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti;
i posti disponibili in sala sono limitati, invitiamo il pubblico a presentarsi all’ingresso circa 30 minuti prima dell’inizio indicato.
RESTRIZIONI COVID-19
È necessario indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento;
è necessario compilare, firmare e consegnare all’ingresso l’autodichiarazione scaricabile. Chi avrà il modulo precompilato potrà entrare tramite una fila veloce.
Servizi

Durante il festival saranno disponibili dei punti drink&food.

Al piano terra si trova la libreria dell’Ordine degli Architetti di Roma.

come arrivare

Metro
Linee: A e B
Fermata: Termini

Bus
Fermata: Turati/Fanti
Linee:
70 (Piazzale Clodio – Giolitti)
71 (S. Silvestro – Stazione Tiburtina)
Qualsiasi bus diretto alla Stazione Termini

Parcheggi (a pagamento):
ES Park Giolitti – via Giovanni Giolitti 267
Esquilino Parking – Via Giovanni Giolitti, 271

Aeroporto
Treni da e per l’Aeroporto Leonardo Da Vinci per la Stazione Termini ogni 30’ (Leonardo Express)

contatti

spam@architettiroma.it

crediti

Direttore
Roberto Grio

Comitato scientifico
Casa dell’Architettura, Consiglio OAR, Alice Buzzone

Coordinamento
Alice Buzzone

Responsabile della comunicazione
Paola Pierotti

Progetto grafico
Ines Paolucci

Web Design
Daniele Brusca

Responsabile
Nives Barranca

Ordine degli Architetti
Flavio Mangione | Presidente
Christian Rocchi, Alessandro Panci, Antonio Marco Alcaro, Margherita Aledda, Fabrizio Asselta, Roberto Grio, Andrea Iacovelli, Filippo Maria Martines, Vito Rocco Panetta, Ombretta Renzi, Silvio Salvini, Marco Maria Sambo, Francesco Stapane, Chiara Tonelli

Casa dell’Architettura
Luca Ribichini | Presidente
Francesco Aymonino, Roberto Grio, Chiara Tonelli

l’edificio: acquario romano

L’Acquario Romano, oggi sede dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, è un “edificio di eccezione, di mole notevole e di architettura insolita: una specie di incrocio tra il tempio e il teatro…” (Vittoria Calzolari).

L’edificio fu inaugurato nel 1887 su progetto dell’Architetto Ettore Bernich (Roma, 1850; 1914) in linea con il progetto di Quintino Sella di rendere Roma un polo della scienza.

L’idea di costruire un acquario con stabilimento di piscicoltura a Roma si deve all’ittiologo Pietro Garganico, la cui idea di progetto mescolava funzioni scientifico-didattiche con destinazioni più propriamente ricreative da offrire alla emergente borghesia cui era inizialmente destinato il quartiere.

Egli ottenne nel 1882 ottenne dal Consiglio Comunale la concessione di un’area pubblica nel quartiere romano Esquilino, Piazza Manfredo Fanti, in linea con gli indirizzi programmatici per il rinnovo urbanistico della capitale post-unitaria.

L’area di progetto fu divisa simmetricamente in due parti: una dedicata al pieno dell’edificio e l’altra al vuoto del giardino. All’interno di quest’ultimo era previsto, come mostra un affresco all’interno della struttura, un laghetto e la valorizzazione scenografica dei resti archeologici delle mura serviane.

L’edificio è composto da un corpo cilindrico a base ellittica e da un avancorpo con arco a nicchione a cui si accede mediante due rampe di scale. Attraverso l’atrio si entra nella sala centrale, caratterizzata da una particolare ricchezza decorativa. La sala è scandita da un doppio ordine di colonne corinzie in ghisa che sostengono la galleria superiore e il soffitto, 

mentre un doppio ordine corinzio di semicolonne e paraste corre lungo i muri perimetrali, nei quali erano ricavati gli spazi per le vasche, oggi murati.

Decorazioni interne ed esterne sono ispirate al tema dell’acqua. In origine la copertura della sala era costituita da una controsoffittatura semivoltata, sostituita nel 1930 con l’attuale che segue il profilo dodecagonale del grande lucernario. Nella sala centrale le vasche con i pesci sono rimaste funzionanti fino al 1894, mentre questa e le gallerie furono utilizzate per esposizioni, concorsi, riunioni associative. Successivamente adibito a diverse destinazioni, venne dismesso fino all’intervento di restauro condotto tra il 1986 e il 1990, su progetto di V. De Feo e S. Stucchi, che ne ha permesso il recupero complessivo dell’architettura e delle decorazioni. Dalla sua riapertura, nel 1993, l’Acquario Romano ospita numerose manifestazione espositive.

All’interno dell’Acquario Romano trovano sede diversi servizi e funzioni come la libreria, la casa editrice e il bar.

La libreria casa dell’architettura, posta al pian terreno dell’Acquario Romano, vanta una notevole selezione di riviste nazionali e internazionali specializzate in architettura, paesaggio e design, oltre a un vasto assortimento di testi di architettura ed arte, aggiornamenti normativi e tecnici, saggi e manuali che spaziano dalla progettazione al design, dal paesaggio all’urbanistica, dalla storia dell’architettura al restauro.

Architetti Roma Edizioni s.r.l. è una casa editrice che promuove e divulga la cultura architettonica. Pubblica manuali, monografie, saggi, cataloghi e riviste nei settori architettura, arte, fotografia, paesaggio, urbanistica, restauro e design.